I Dolcissimi.................

Ho sempre adorato cucinare e in particolare fare dolci, ma non quelli da grandi chef complicati e difficili.....Una bella torta di mele, una soffice torta al cioccolato, l'importante è che sia fatta con semplicità e amore e che delizi i palati che le gusteranno.....LA DOLCEZZA E' IL BENE PIU' PREZIOSO DA DONARE A CHI SI AMA !

Lettori fissi

giovedì 2 giugno 2011

***TORTA DI AMARETTI AL PROFUMO DI VANIGLIA***


http://vecchisapori.blogspot.com/

INGREDIENTI: 250 GR DI AMARETTI- 125 GR DI ZUCCHERO- 70 GR DI PANGRATTATO- 3 UOVA- 2 CUCCHIAINI DI LIEVITO IN POLVERE - VANILLINA - 1/2 LIMONE -   1 BICCHIERINO DI AMARETTO-  ZUCCHERO A VELO-  BURRO-  FARINA-.

Passate gli amaretti al mixer in modo da ridurli quasi in polvere, lasciandone qualcuno intero per guarnire.In una terrina lavorate lo zuchero con i tuorli d'uovo fino a che l'impasto non diventa soffice e chiaro; a questo punto incorporate gli albumi montati a neve mescolando delicatamente. Unite al composto anche gli amaretti polverizzati, la vanillina e il pangrattato, quindi ammorbiditelo con un bicchierino di amaretto. Aromatizzate con la scorza di limone grattugiata e , da ultimo incorporate il lievito.
Versate l'impasto in una tortiera imburrata e infarinata e cuocete in forno già caldo a 180°C per 40 minuti circa. Sfornate la torta, spolverizzatela con zucchero a velo e decoratela con gli amareti rimasti.....
Siccome mi erano rimasti degli amaretti da una precedente ricetta , li ho utilizzati per fare questa torta...che più tardi porterò a casa di mia figlia , che poverina ha la febbre ....un pò di zuccheri per tirarsi sù ....

1 commento:

  1. Cara Lucilla grazie per essere passata dal mio blog ti seguo anch'io molto volentieri.. questa torta ricorda le torte della nonna deve essere stata meravigliosa per non parlare del crostino due righe poco più su..

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°°° ER PORCO E ER SOMARO°°°

Una mattina un povero Somaro, ner vede un Porco amico annà ar macello, sbottò in un pianto e disse:-" Addio, fratello: nun se vedemo più, nun c'è riparo! " -Bisogna esse filosofo, bisogna; -iè disse er Porco -via, nun fà lo scemo chè forse un giorno se ritroveremo in quarche mortadella de Bologna! TRILUSSA