I Dolcissimi.................

Ho sempre adorato cucinare e in particolare fare dolci, ma non quelli da grandi chef complicati e difficili.....Una bella torta di mele, una soffice torta al cioccolato, l'importante è che sia fatta con semplicità e amore e che delizi i palati che le gusteranno.....LA DOLCEZZA E' IL BENE PIU' PREZIOSO DA DONARE A CHI SI AMA !

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lunedì 20 giugno 2011

***RISOTTO ALLA TRASTEVERINA***


http://vecchisapori.blogspot.com/

INGREDIENTI :400 gr di riso-80 gr di burro- 50 gr di cipolle- 10 gr di pecorino romano-100 gr di guanciale - 100 gr di fegatini di pollo- 100 gr di prosciutto crudo a dadini- 2 lt di brodo vegetale- 1/2 bicchiere di vino bianco- sale e pepe-.

Tagliate il guanciale a striscioline, mettetelo in una casseruola con 30 gr di burro e la cipolla tritata finemente. Lasciate soffriggere fino a quando la cipolla non sarà dorata e il grasso del guanciale trasparente. Versate il vino e fate evaporare, aggiungete quindi il prosciutto crudo tagliato a dadini e i fegatini tagliati in piccoli pezzi.
 A questo punto versate nella casseruola( meglio se è di coccio) il riso e fatelo tostare mescolando di continuo.
Continuate la cottura aggiungendo di tanto in tanto mestoli di brodo. A fine cottura aggiustate di pepe, aggiungete il  pecorino, il burro rimanente, quindi mescolate, coprite e lasciate mantecare per qualche minuto e poi ....servite caldo..

Il risotto alla trasteverina  è chiamato cosi proprio perchè  nasce tra i vicoli del caratteristico rione romano TRASTEVERE.....Molto gustoso , un sapore particolare....

3 commenti:

  1. Quella ricetta ben preparato, è stato fantastico! Baci ... Martha.

    Le mie ricette ogni giorno.

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  2. Grazie mille....Un abbraccio. Lucilla

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  3. Scusami..oggi sono un po' rompiscatole...ma la foto di questo post a che ricetta si riferisce? A questa http://vecchisapori.blogspot.com/2011/07/riso-e-lenticchie-alla-romana.html oppure al risotto alla trasteverina???
    Sono identiche!!!

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°°° ER PORCO E ER SOMARO°°°

Una mattina un povero Somaro, ner vede un Porco amico annà ar macello, sbottò in un pianto e disse:-" Addio, fratello: nun se vedemo più, nun c'è riparo! " -Bisogna esse filosofo, bisogna; -iè disse er Porco -via, nun fà lo scemo chè forse un giorno se ritroveremo in quarche mortadella de Bologna! TRILUSSA