I Dolcissimi.................

Ho sempre adorato cucinare e in particolare fare dolci, ma non quelli da grandi chef complicati e difficili.....Una bella torta di mele, una soffice torta al cioccolato, l'importante è che sia fatta con semplicità e amore e che delizi i palati che le gusteranno.....LA DOLCEZZA E' IL BENE PIU' PREZIOSO DA DONARE A CHI SI AMA !

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giovedì 9 giugno 2011

***CODA ALLA VACCINARA*** ( Un pò di Romanità....)


http://vecchisapori.blogspot.com/

INGREDIENTI : 1 coda di bue- 100 gr di lardo- 30 gr di strutto- 1 ciuffo di prezzemolo- 1 carota-1 cipolla- 2 coste di sedano- 1 bicchiere di vino bianco- 100 gr di passata di pomodoro- olio extravergine d'oliva- sale - pepe-.

Ponete su un tagliere prezzemolo, cipolla  e carota e sminuzzateli finemente con una mezzaluna. Tritate il lardo. Tagliate la coda a pezzetti, lavatela e immergetela in acqua bollente; quando l'acqua spiccherà di nuovo il bollore togliete la carne. Mettere in una casseruola ( preferibilmente di terracotta) il lardo, lo strutto e tutto il trito di prezzemolo, carota, cipolla. Lasciate soffriggere per qualche istante, quindi aggiungete i pezzetti di coda, mescolate e rosolate fino a che la carne si sarà leggermente dorata. Salate pepate e continuate la rosolatura bagnando poco alla volta con il vino bianco. Quando questo sarà evaporato unire la passata di pomodoro sciolta in circa mezzo litro di acqua calda. Coprite la casseruola e fate cuocere a fuoco basso per circa 1 ora. Pulite le costa di sedano, levate le parti coriacee, tagliateli a pezzetti e unitele alla coda dopo le 4 ore di cottura, lasciandola sul fuoco per 30 minuti circa. Versate la carne sul piatto di portata irroratela con il suo sugo e servitela calda......
La coda alla vaccinara è cosi chiamata perchè nacque nel rione REGOLA, dove abitavano i vaccinari.Regina del" quinto- quarto" è sempre stata sottovalutata perchè emblema della cucina povera romana, ma ultimamente rivalutata anche per la difficoltà di preparazione....

2 commenti:

  1. Siiiiiii....che buonaaaaaa...e tu l'hai preparata ad hoc!!E brava la mia concittadina!!quanno ce vo' ce vo'!!

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  2. Ciao carissima... anche se ci vuole tanto per cuocerla ,però ogni tanto ci stà bene....Hai visto ho messo il tuo banner sul mio blog...Ma come hai fatto a farlo??Un abbraccio e grazie...

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°°° ER PORCO E ER SOMARO°°°

Una mattina un povero Somaro, ner vede un Porco amico annà ar macello, sbottò in un pianto e disse:-" Addio, fratello: nun se vedemo più, nun c'è riparo! " -Bisogna esse filosofo, bisogna; -iè disse er Porco -via, nun fà lo scemo chè forse un giorno se ritroveremo in quarche mortadella de Bologna! TRILUSSA