I Dolcissimi.................

Ho sempre adorato cucinare e in particolare fare dolci, ma non quelli da grandi chef complicati e difficili.....Una bella torta di mele, una soffice torta al cioccolato, l'importante è che sia fatta con semplicità e amore e che delizi i palati che le gusteranno.....LA DOLCEZZA E' IL BENE PIU' PREZIOSO DA DONARE A CHI SI AMA !

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mercoledì 8 giugno 2011

***CALZONE NAPOLETANO***

Per 4 persone : 500 gr di pasta di pane,- 180 gr di ricotta,- 1 uovo,- 80 gr di salame Milano,- 120 gr di mozzarella,- 2 cucchiai di pecorino romano grattuggiato ( il parmiggiano va bene lo stesso),- sale ,- farina per la spianatoia,- poco burro per la placca da forno.

http://vecchisapori.blogspot.com

Amalgamate la ricotta in una terrina insieme all'uovo intero, al formaggio grattuggiato,- alla mozzarella tagliata a dadini e al salame, ridotto a pezzettini, salate leggermente. Stendete la pasta sulla spianatoia infarinata e tirate una sfoglia rotonda dello spessore di circa mezzo centimetro. Sù metà di questo disco ponete il composto appena preparato, poi ripiegate la sfoglia su se stessa premendo bene il bordo in modo  trattenere all'interno tutto il ripieno. Ponete il calzone su una placca leggermente imburrata e passatelo in forno molto caldo per circa mezz'ora a 220°C. Appena apparirà ben cotto e gonfio, estretelo e servite subito in tavola......Se gli impasti risultano duri e asciutti, unite dei pomodori pelati con un pò di sugo...E BUON APPETITO....

2 commenti:

  1. Ciao Lucilla, grazie per essere passata da me...ruba pure il mio "fiore", io mi prendo questo invitante calzone, che se stasera me lo trovassi bello e fatto sarei felicissima, invece......!!!
    Buona serata

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  2. Ciao Laura...lo so ogni tanto sarebbe bello se tornando a casa si trovasse già tutto pronto,apparecchiato, cucinato....e invece non è cosi...però c'è da dire che la soddisfazione di preparare qualcosa che poi riscuote un successone...bè ti senti un grande CHEF...!!!Un salutone...

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°°° ER PORCO E ER SOMARO°°°

Una mattina un povero Somaro, ner vede un Porco amico annà ar macello, sbottò in un pianto e disse:-" Addio, fratello: nun se vedemo più, nun c'è riparo! " -Bisogna esse filosofo, bisogna; -iè disse er Porco -via, nun fà lo scemo chè forse un giorno se ritroveremo in quarche mortadella de Bologna! TRILUSSA